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La Repubblica: "Ristoranti di Roma - 2008" "Mimmo Laganà, calabrese ormai cittadino romano a tutti gli effetti, ha inseguito a lungo il sogno di creare un suo ristorante nel cuore della Città Eterna. Ha speso tempo e denaro per arrivare dove è arrivato. Ma ora si può dire che comincia a godersi i frutti di tanta fatica. Basta vedere quantità (e qualità) dei clienti che si danno il cambio ai tavoli. Terra e mare, per lui pari sono. Perciò trovate carpacci di ombrina o di spigola; scampi crudi o bolliti (con maionese fatta in casa); risotto alla pescatora; spaghetti telline, mazzancolle e scampi; tagliolini carciofi e mazzancolle o con gli scampi crudi; carciofi al mattone; tagliata con i porcini; agnello (che viene dall'alto Lazio), a scottadito, al forno, alla cacciatora; e, su richiesta, anche trippa e coda. Per chiudere con strudel alla frutta con crema gelata o cassata siciliana." Richard Bennett and Guy Fletcher (Dire Straits) Roma, 5 giugno 2008: Guy: "Quando abbiamo lasciato l'albergo sulle nostre macchine, è stato come andare in gita. Una gita che abbiamo aspettato per tre anni, dall'ultimo tour in Italia del 2005, e da allora abbiamo ripensato spesso al buon vino. Come ha già spiegato Richard, il Ristorante Laganà è di proprietà di Mimmo, persona estremamente gentile e accomodante che gestisce il locale insieme alla moglie. Nessun menù alla mano, ma il cibo arriva e continua ad arrivare. I miei piatti favoriti sono stati la razza con pomodorini e la tagliata con aceto balsamico e parmigiano, tanto che, una volta tornarto a casa, ho continuato a offrirli ai miei ospiti. Man mano che le ore passavano, mi rendevo conto che avevo mangiato più cibo in quella sera che in tutte le altre del tour messe insieme, ma non mi sentivo per niente pieno! Il vino era, ancora una volta, un chianti classico, semplicemente perfetto. A seguire, fresche fragole selvatiche con gelato alla crema, limoncello e un magnifico caffè." |
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